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Monday

VIVERE SEMPLICE E SPREGIUDICATO

ATTENZIONE QUESTO BLOG E' CHIUSO.
CI SIAMO TRASFERITI SU WWW.MEDIASUK.ORG

Il nuovo progetto di chiama "VIVERE SEMPLICE E SPREGIUDICATO": diario di una famiglia che vuole che crescere i suoi figli in modo sano e sensato.
se ti interessa clicca qui

Tuesday

FOTOGRAFARE LA VITA

ho scoperto un'altra 32enne americana di minneapolis/mamma/fotografa bravissima/bloggerista/webdesigner. il suo sito si chiama massdistraction, ha un figlio, cucina tante ricette vegane (io non sono vegana ma ammiro tanto chi riesce a cucinare cose gustosissime usando il meno possibile latticini zuccheri e altre schifezze raffinate), fa delle foto bellissime dei disegni del suo cucciolo e dei particolari apparentemente ovvi banali e quotidiani della sua vita. vorrei tanto avere il dito facile sulla macchina fotografica...

LA SCOPERTA DELLA NATURA


_quasi ogni mattina dell'anno mi trascino faticosamente in ufficio. ho sempre odiato andare in ufficio. nel silenzio di questa tomba riesco a trovare alcune decine di minuti per centrare su me stessa qualche pensiero, anche davanti al computer. lo faccio pescando a caso tra le foto di lomography, una delle più globali banche dati di immagini autoprodotte esistenti, ma recentemente ho scoperto anche un'altra fonte inesauribile di ispirazione: flickr. grazie a mav e a tutte le persone che scattano attimi di vita e li condividono con gli altri. per me guardare il bello e' come respirare aria di montagna.

Monday

GIOCATTOLI FAI-DA-TE

ci sono molti modi per portare incontro ai propri figli il concetto di anticonsumismo.
si può essere frikkettoni e bastian contrario (come presto tutti ti accuseranno di essere), si puo' essere strambi o peggio ancora estremisti, oppure si puo' dare semplicemente l'esempio.

prendi un foglietto di carta, possibilmente gia scritto|scarabocchiato| colorato e ritaglialo lungo le linee tratteggiate come vedi qui nell'esempio.
poi piega seguendo la direzione delle frecce. puoi fare un omino o una omina la differenza e' minima, poi attorciglia i pezzetti come se fossero carta di caramella. ecco fatto. questi omini viaggiano benissimo su barchetti di carta o su aeroplanini oppure semplimente sul bordo del bancone alla posta, mentre sei in fila che aspetti e davvero non sai come far passare il tempo.
| GRAZIE ALLE IDEE SPLENDIDE DELLE PERSONE AFFINI CHE INCONTRO OGNI GIORNO SU PROMISLAND.IT E GRAZIE AL FORUM "ALLATTAMENTO MATERNO E PRIMI ANNI"

Wednesday

COME ABBIAMO FATTO


(siamo cresciuti negli anni '50,'60,'70) Come abbiamo fatto a sopravvivere?


1. Da bambini andavamo in auto che non avevano cinture di sicurezza né airbag...
2. Viaggiare nella parte posteriore di un furgone aperto era una passeggiata speciale e ancora ne serbiamo il ricordo.
3. Le nostre culle erano dipinte con colori vivacissimi, con vernici a base di piombo.
4. Non avevamo chiusure di sicurezza per i bambini nelle confezioni dei medicinali, nei bagni, alle porte
5. Quando andavamo in bicicletta non portavamo il casco.
6. Bevevamo l'acqua del giardino, invece che dalla bottiglia dell'acqua minerale...
7. Trascorrevamo ore ed ore costruendoci carretti a rotelle ed i fortunati che avevano strade in discesa si lanciavano e,a metà corsa, ricordavano di non avere freni. Dopo vari scontri contro i cespugli, imparammo a risolvere il problema. Si, noi ci scontravamo con cespugli, non con auto
8. Uscivamo a giocare con l'unico obbligo di rientrare prima del tramonto. Non avevamo cellulari... cosicché nessuno poteva rintracciarci. Impensabile
9. La scuola durava fino alla mezza, poi andavamo a casa per il pranzo con tutta la famiglia (si, anche con il papà ).
10. Ci tagliavamo, ci rompevamo un osso, perdevamo un dente e nessuno faceva una denuncia per questi incidenti. La colpa non era di nessuno, se non di noi stessi.
11. Mangiavamo biscotti,pane olio e sale, pane e burro, bevevamo bibite zuccherate e non avevamo problemi di soprappeso, perché stavamo sempre in giro a giocare...
12. Condividevamo una bibita in quattro... bevendo dalla stessa bottiglia e nessuno moriva per questo.
13. Non avevamo Playstation, Nintendo 64, X box, Videogiochi, televisione via cavo con 99 canali, videoregistratori dolby surround, cellulari personali, computer, chatroom su Internet... Avevamo invece tanti AMICI.
14. Uscivamo, montavamo in bicicletta o camminavamo fino a casa dell'amico, suonavamo il campanello o semplicemente entravamo senza bussare e lui era lì e uscivamo a giocare.
15. Si! Lì fuori! Nel mondo crudele! Senza un guardiano! Come abbiamo fatto? Facevamo giochi con bastoni e palline da tennis si formavano delle squadre per giocare una partita; non tutti venivano scelti per giocare e gli scartati dopo non andavano dallo psicologo per il trauma
16. Alcuni studenti non erano brillanti come altri e quando perdevano un anno lo ripetevano. Nessuno andava dallo psicologo, dallo psicopedagogo, nessuno soffriva di dislessia né di problemi di attenzione né di iperattività; semplicemente prendeva qualche scapaccione e ripeteva l’anno.
17. Avevamo libertà, fallimenti, successi, responsabilità e imparavamo a gestirli.

Come abbiamo fatto a sopravvivere? e a crescere e diventare grandi?

|GRAZIE A ENZO PER AVERMI MANDATO QUESTA MERAVIGLIOSA E DIVERTENTE RIFLESSIONE|

QUIETE INTERIORE


Chi di noi agitato, ansioso, irrequieto non si è chiesto almeno una volta che cos'è questo stato che ci assale e perchè in alcuni momenti non sappiamo controllarlo e soprattutto cosa fare quando ne siamo travolti.
Per molto tempo abbiamo convissuto con i nostri stati di collera sentendoci vittime stesse dei nostri momenti d'ira in cui il fiato si faceva affannosso e ci sfoghiamo urlando contro i nostri vicini di automobile o peggio contro i nostri figli. Poi abbiamo capito che dovevamo essere attivi nella ricerca di una soluzione. Non siamo certo persone che si permettono di mancare di rispetto al prossimo ma sicuramente alzare la voce non ci ha mai fatto sentire nel pieno possesso delle nostre facoltà. Ci scappa la pazienza. Cosa fare?

Andiamo alla ricerca di metodi per trovare la pace interiore credendo di dover andare a scovare qualcosa che non abbiamo. A volte pensiamo di poter acquistare qualcosa che ci permette di trovare la calma dentro di noi, come un corso di yoga o una settimana di riposo e meditazione in un luogo lontano dalle fonti di stress che comunemente ci affliggono.
Invece una cosa di fondamentale importanza che dovremmo cominciare a considerare è che la calma interiore puo' essere intesa come assenza di turbamento (o euthimia come la chiamavano i Greci antichi) quindi non come qualcosa da trovare (la calma) ma come qualcosa che abbiamo già e che dobbiamo perdere (il turbamento).
Questo concetto confligge fortemente con il nostro concetto di "fare". Siamo abituati a pensare che l'essere attivi, sia sempre positivo. "Fare qualcosa", intraprendere una qualsiasi attività ci sembra l'unica cosa sensata altrimenti ci sentiamo sopraffatti da una sensazione di impotenza. Non abbiamo mai pensato che il modo per trovare la calma interiore può consistere nel ribaltare questo concetto e nell'esercitarsi a non fare, nel perdere l'abitudine a quel "fare" che ci rende cosi nervosi e sovraeccitati, che ci fa bruciare tutte le energie esaurendo le nostre forze vitali.

Questa è una delle teorie di base espressa nel "Libro della quiete interiore" del filosofo tedesco Gerd B. Achenbach, recentemente uscito per Apogeo Editore, 13 euro.
Achenbach è il fondatore della Società di Consulenza Filosofica, un approccio filosofico contemporaneo che si pone il problema di utilizzare la saggezza della filosofia rispetto ai problemi del mondo e alle questioni della natura umana.
Attingendo dalle argomentazioni dei padri della filosofia, dall'approccio stoico di Seneca a Nietzsche, il libro non si propone di suggerire una metologia o una tecnica diagnostica, ma riflette sull'arte che l'uomo può quotidianamente esercitare: quella dell'acconsentire, dell'approvare, del tollerare, del porsi in accordo con ciò che accade. Poichè solo ciò che possiamo accettare ha qualche chance di cambiamento mentre ciò che critichiamo e mettiamo in dubbio, recita il libro, viene costretto a difendersi e quindi rimane così com'è.
Ecco riapparire il filo conduttore del libro: il perdere. L'avere anche il coraggio di invertire il canonico concetto di tempo. Invece di accelerare sempre di più nella speranza di guadagnare tempo Achenbach ci suggerisce di percorrere la strada che conduce a rallentare sempre di più e recuperare quel tempo della vita che abbiamo perso mentre eravamo troppo impegnati a correre dietro alle nostre attività. Si, perchè corriamo cercando di risparmiare tempo e invece nei fatti perdiamo ciò che di più prezioso abbiamo : il tempo esistenziale. La lentezza e il silenzio al contrario ci concedono tempo e ci fanno arrivare a quello stato di tranquillità e di quiete interiore che ricerchiamo.

Un libro semplice e di facile lettura, dove la filosofia si presta a strumento di comprensione. Un libro divertente nel quale scoprire che la quiete interiore è qualcosa che l'uomo ha sempre cercato, anche molti secoli dell'era convulsa

Tuesday

WISH LIST

i red the "list for better parenting" on the wonderful kath red's redcurrent blog and i was exited and happy to find so much nearness in mothers like me... here it is some of the things she was talking about |and some of the one i think for myself|:
1. turn off the TV unless |we dont have the TV|
2. try to not become desperate | not snap, stop temper tantrum |
3. be calm, no yelling, no angry voices, be patient |so much true|
4. go for a nature walk everyday go to the playground everyday|
5. go swimming everyday |do some sew everyday|
6. do collage and craft activities with the kids |sure|
7. get the kids to help clean and tidy the house |sure|
8. |eat organic fruits and vegetable,
9. drink lots of pure water
10. take my omeopathic remedy
11. going regularly to my yoga class on tuesday
12. take time not waste time
13. not being always in a hurry|